Disturbi d’Ansia

Quando la paura decide al posto tuo

Vorresti cambiare lavoro, ma resti bloccato. Vorresti uscire, conoscere nuove persone, metterti in gioco, ma ti blocchi. Senti che c’è qualcosa che ti trattiene, come una tensione di sottofondo che ti fa dubitare di ogni decisione. Razionalmente lo sai che non c’è pericolo reale, ma il corpo reagisce come se ci fosse. Non è solo ansia. È come ti parli nei momenti di difficoltà. È l’idea che, se sbagli, non ci sarà perdono. È la convinzione che gli altri si aspettino da te la perfezione e che se ti mostri fragile, deluderai tutti.

Alla base dell’ansia spesso c’è una difficoltà a riconoscere e comprendere ciò che si prova, a distinguere le emozioni, a capire da dove vengono. E allora si va in tilt. Si agisce per evitare. E si rimane bloccati.

E tutto questo come ti fa sentire? Confuso, sopraffatto, stanco. Magari anche arrabbiato con te stesso: “Perché non riesco a gestirla come fanno gli altri?”.

Ti svegli con la testa già piena e la mente che corre, oppure la notte non riesci a dormire per tutto ciò che potresti aver detto, sbagliato, dimenticato. A volte l’ansia diventa panico. A volte ti fa evitare tutto, anche le cose belle. E col tempo? Si restringe la vita. Le scelte si fanno sempre più piccole. Le occasioni passano e tu resti lì a chiederti cosa c’è che non va in te.

E se invece ti svegliassi e, anche se una parte di te ha paura, sapessi riconoscerla e rimanere centrato? Se sapessi cosa stai provando e perché, e potessi scegliere come rispondere? Immagina di poter dire “sì” a una nuova esperienza senza che il cuore ti vada a mille. Di riuscire a parlare con una persona senza mille pensieri su come appari. Di sentire un’agitazione e sapere che puoi contenerla, che non sei in balia delle emozioni, ma in relazione con loro. In fondo, desideri solo sentirti libero. Libero di vivere, nonostante la paura.

Ma non sei ancora lì

Se leggendo questo ti sei sentito più leggero, è un buon segno. Ma è solo uno spiraglio. Il punto è che da solo ci hai già provato tante volte, senza successo. Perché non basta capire, serve saper sentire, e imparare a reggere ciò che senti. Se non fai nulla, questa ansia continuerà a decidere per te. E tu continuerai a ritirarti da ciò che desideri di più.

Nel mio lavoro uso la Terapia Metacognitiva Interpersonale, un approccio che ti aiuta a comprendere cosa accade dentro di te e nelle relazioni. Lavoriamo per costruire insieme una mappa dei tuoi stati interni, per imparare a riconoscerli, gestirli e condividerli.
Ti aiuto a smascherare quei pensieri automatici e rigidi che ti fanno reagire sempre allo stesso modo, a sentire che puoi stare nelle emozioni senza esserne travolto, e a modificare i tuoi schemi relazionali, quelli che oggi ti fanno sentire sbagliato, fragile, inadeguato.

Sono una psicologa e psicoterapeuta con formazione specifica in Terapia Metacognitiva Interpersonale, approccio pensato proprio per affrontare questi blocchi profondi. Lavoro da anni con persone che vivono ansia, insicurezza e difficoltà relazionali. Chi lavora con me mi dice spesso che si sente finalmente capito, che riesce a “vedere” dentro di sé e sentirsi meno solo nei momenti difficili.

Se ti rivedi in queste parole, possiamo incontrarci per un primo colloquio. Puoi contattarmi tramite [email/telefono/modulo], ti risponderò entro 24 ore. Nel primo incontro ci conosceremo, esploreremo insieme cosa ti sta accadendo e cosa desideri cambiare. Da lì, valuteremo insieme se iniziare un percorso terapeutico e con quali modalità. I colloqui durano 50 minuti, si svolgono in studio oppure online, e sono sempre concordati con te in termini di frequenza e obiettivi.